Buoni Fruttiferi Postali

Cosa sono i Buoni FRuttiferi Postali, come funzionano e perché sono ancora così popolari

Di cosa si tratta
I Buoni Fruttiferi Postali, o Bfp, sono uno degli strumenti finanziari più popolari tra le famiglie italane. Anche perché sono prodotti a basso rischio; si tratta di un tipo di titoli che danno la garanzia che il capitale investito venga restituito. Oltre a dare un certo interesse periodicamente. Sono uno strumento finanziario ancora molto popolare rea i risparmiatori italiani proprio per il loro basso profilo di rischio. Un po’ come avere un salvadanaio.

Il loro funzionamento
I Buoni Fruttiferi Postali, come altri strumenti finanziari, presuppongono che il risparmiatore versi una somma di denaro che, annualmente, matura interessi. Uno degli aspetti positivi, e particolarmente apprezzati, è la loro agilità; cosa che, in termini pratici significa che chi è titolare di Bfp ha il diritto di vederseli rimborsati in qualunque momento. Per gli interessi invece, solitamente, bisogna che l’investimento abbia trascorso almeno un periodo che varia dai sei mesi all’anno. Cioè si può avere il rimborso solo del capitale investito.

La loro collocazione avviene negli uffici postali (anche questo elemento che li rende adatti ad un certo tipo di risparmiatore) ma la loro sicurezza dipende in gran parte dal fatto che sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti che è sotto il diretto controllo statale.

Nessuna perdita
Per il piccolo risparmiatore e per chi non ha nessuna intenzione di “giocare in Borsa” i Bfp sono l’ideale anche per la loro sicurezza pressoché totale. Allo stesso livello dei Buoni del Tesoro ma ancora più vantaggiosi, dal momento che sono sempre rimborsati al valore nominale; quindi ancora meglio dei Buoni del tesoro che, per quanto, hanno prezzi che possono subire oscillazioni. Quindi, bene che vada ci si guadagna, male che vada si riprende tutto il capitale versato.

Altro elemento che li rende appetibili per il risparmiatore che non ama addentrarsi in scorribande finanziare è il fatto che non hanno praticamente costi gestionali o di sottoscrizione. IL che tradotto significa che quanto investirete sarà utilizzato solo nell’acquisto di buoni.

Le ultime disposizioni ne fanno anche un prodotto vantaggioso dal punto di vista fiscale con una tassazione che è meno della metà di quella a cui sono soggette obbligazioni, azioni o fondi. C’è un’imposta di bollo, molto bassa, che per altro viene applicata al di sopra di un certo investimento; cioè al di sopra dei 5000 euro.

Il loro rendimento
Dato per assodato che tenere i soldi in banca non conviene, questi Bfp sono comunque preferibili. Anche se il loro rendimento è comunque calato rispetto a qualche anno fa. In linea generale si va da uno 0,25% lordo per arrivare anche ad un bel 3,5% lordo se l’investimento viene lasciato fruttare a lungo termine.

Lascia un commento