Conto corrente: alcune cose da sapere

Cosa sappiamo davvero dei nostri conti correnti? Eppure ci sono cose che è meglio tenere d'occhio

conto corrente bancarioSapere che conto abbiamo
Spesso avere un conto corrente significa dare per scontate alcune cose. Eppure ci sono aspetti che è meglio conoscere per evitare spiacevoli sorprese. Sapere che conto abbiamo significa, in parole povere, imparare a controllare questi aspetti:
– spese ordinarie
– rendimenti
– tassi applicati

E troppo spesso queste cose non si controllano. Quando si ha un conto corrente ordinario è bene partire dal presupposto che questo è un semplice servizio e non qualcosa che serve per guadagnare. Il che significa che questo servizio ci costa. Ma quanto? Sapete che c’è un modo per saperlo? Basta leggere l’indicatore sintetico di costo che si trova nell’estratto costo di dicembre e che riunisce le spese dell’anno. Ovviamente non è scritto in modo evidente. Ma fateci attenzione.

Occhio alle commissioni
Tra le cose da sapere sul conto corrente vi è, senza dubbio,la voce commissioni. È questa che può davvero fare la differenza, alzando notevolmente le spese. Tra le commissioni più pericoloso c’è quella chiamata CIV cioè commissione di istruttoria veloce. Di cosa si tratta? Di una commissione fissa che viene applicata quando si va in rosso o quando si sfora il fido per una cifra superiore ai 500 euro. Questa cifra può essere anche più bassa se lo sforo supera i sette giorni. Ma qui scatta la trappola. Perché la regola dei sette giorni vale solo una volta ogni tre mesi. Se lo sforo è più frequente i sette giorni diventano zero. Ricordate che anche un solo giorno di sforo può costarvi 50 euro.

Interessi
Brutta parola, soprattutto quando si parla di interessi passivi. Un vostro diritto è quello di vedere indicati chiaramente (non in lettere minuscole) quali interessi vengono applicati e in base a quali criteri. Cosa che non sempre avviene. Anzi molto spesso si fa riferimento a clausole generiche e prive di alcun significato come” Condizioni praticate sulla piazza”. E ricordate anche questo: è il cliente che deve sottoscrivere l’eventuale aumento dei tassi e non accettare che lo faccia unilateralmente la banca.

Valuta
Altra voce a cui prestare attenzione quando si parla di conti correnti. Cioè differenza tra valuta effettiva e valuta bancaria. Differenza fondamentale quando si parla di interessi siano essi attivi o passivi. Perché? Perché spesso la banca non valuta la valuta effettiva (quella del giorno esatto in cui viene fatta un’operazione) ma quella bancaria. Il che significa che, guarda caso, gli accrediti vengono contabilizzati dopo. Mentre, ovviamente, gli addebiti spesso vengono contabilizzati addirittura in anticipo.

Così tanto per dire cosa succede ai vostri conti corrente e per spiegare in che modo le banche guadagnano a spese dei clienti.

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