Cosa sono i derivati?

Una parola diventata tristemente famosa quando è scoppiata la crisi globale. Si è cominciato a dire che era tutta colpa della finanza e dei derivati. Allora vediamo di capire cosa sono

In parole povere
Prima di addentrarci un po’ più nel tecnico cerchiamo di dire in poche parole cosa sono i derivati. Si tratta di strumenti finanziari molto, molto complessi che, purtroppo o per fortuna, hanno ormai assunto un ruolo tutt’altro che secondario nella finanza mondiale. Intanto diciamo qualcosa del nome: derivati. Come suggerisce, questo nome indica il fatto che essi sono titoli che derivano il loro valore da altri prodotti. Questi prodotti hanno variazioni di prezzo a cui si agganciano, appunto, i derivati. Il prodotto finanziario o il titolo dal cui valore dipende quello del derivato si chiama sottostante. Come molti prodotti finanziari anche i derivati possono avere una funzione solo speculativa oppure quella di “coprire” da un determinato rischio.

Una sorta di scommessa
Si può, in un certo senso, dire che il derivato gira attorno ad una specie di scommessa. Su cosa? Sull’andamento di un prezzo o di una quotazione di un titolo, o sui tassi di cambio o sui prezzi delle merci. Oltre a d essere una sorta di scommessa i derivati hanno una caratteristica loro specifica e cioè quella di poter essere comprati da investitori/scommettitori che non hanno un rapporto diretto con la stessa operazione finanziaria il cui andamento determina il valore del derivato medesimo. Usiamo altre parole per dire cosa sia un derivato in questo senso? Allora possiamo dire che è come se ad un certo numero di persone stipulassero un’assicurazione giocando o scommettendo che un equivalente bene vero possa deperirsi o bruciarsi o essere bruciato. Però loro non sono titolari di quel bene.

Detto in altre parole ancora un derivato può essere comprato da qualcuno che scommette sulla capacità di un debitore di pagare quel debito. E questa immagine può forse aiutare a capire meglio perché i derivati hanno causato quello che hanno causato.

Cosa è successo nella grande crisi
tenendo presente quello che abbiamo appena scritto è più facile capire che, con l’arrivo della crisi e dello scoppio della bolla della finanza, i finanzieri peggiori sono riusciti, proprio con i derivati, a scaricare sulle imprese (economia reale) o enti pubblici la stessa crisi finanziaria. Sono stati anche gli anni in cui hanno cominciato a prendere piede i cosidetti swap cioè derivati usati nel rapporto tra banche e clienti. In teoria per coprire proprio dai rischi di mercato. Peccato che molti di questi swap non fossero regolamentati. Ciò ha fatto sì che molte banche abbiano più o meno fraudolentemente venduto degli swap privi di standar di controllo. Il che ha dato modo alle banche stesse di decidere in modo unilaterale alcune cose come il sottostante, scadenze, prezzi finali etc etc etc. E questi sono stati i famigerati derivati dannosi.

Commodity swap
Nel prossimo post vedremo approfonditamente quali sono i più comuni tipi di swap. Per oggi partiamo con il vedere un tipo di derivato chiamato commodity swap. Come forse suggerisce il nome (abbiamo già parlato di commodity) questo derivato è legato al prezzo di una merce o di una materia. I due attori (banca e cliente) cosa fanno? Si scambiano un prezzo fisso che viene concordato ad un prezzo variabile. Tale prezzo variabile deve essere determinato con parametri a loro volta collegati al futuro costo della merce in questione. Con questo derivato e con questo tipo di accordo si possono avere due cose:
– che il prezzo variabile risulta maggiore di quello fisso. Colui che deve pagare il prezzo variabile dovrà corrispondere quello che si chiama differenziale, se positivo, tra variabile e fisso moltiplicato per una determinata quantità stabilità nel periodo di riferimento.
– il prezzo fisso è maggiore del variabile. In questo caso il pagatore del fisso dovrà corrispondere il differenziale con gli stessi criteri di prima.

Questo derivato, in teoria, dovrebbe avere una funzione di garanzia sia per chi vende sia per chi acquista. I primi dovrebbero così difendersi da un eccesso di ribasso del prezzo di una determinata merce e il secondo da un eccesso di rialzo.

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