Crollano le quotazioni dell’oro

Dopo un inizio anno fatto di continui rialzi, ora l'oro crolla vanificando quasi completamente i guadagni dei primi mesi del 2014

quotazione oroAnche l’Asia si ritira
I primi mesi dell’anno avevano fatto registrare andamenti ben diversi, tutti orientati al rialzo. Poi, come spesso succede nei mercati finanziari, il metallo ha iniziato un’inversione di rotta perdendo valore e dando il via ad un’accelerazione delle vendite. Aumento delle vendite che ha portato con sé una inevitabile contrazione delle quotazioni. Queste quotazioni sono scese al di sotto dei 1230 dollari all’oncia raggiungendo livelli che sembravano dimenticati. Purtroppo questo andamento ha portato come conseguenza anche un ritiro degli investitori asiatici che, dopo essere stati a lungo tra i principali protagonisti del successo dell’oro, ora stanno perdendo interesse a mettere risparmi e investimenti in questo metallo.

Federal Reserve
Andamento che sembra riflettere, in senso inverso, quello del dollaro statunitense. Infatti la Federal Reserve finirà in ottobre quella che è stata chiamata “quantitative easing” (allentamento monetario) che ha portato quattro mila miliardi di dollari sui mercati. Ora il costo del denaro in America sta salendo di nuovo mettendo in luce una sua stretta relazione inversa proprio con le quotazioni dell’oro.

Stretta monetaria
Questo, in pratica, significa che sono risaliti i tassi nominali che fanno presagire una stretta monetaria proprio da parte della Federal Reserve. E secondo molti analisti l’inflazione attesa non ha avuto nessun effetto. Disegnando così uno scenario di estremi ribassi per l’oro non certo aiutato dall’andamento del dollaro. Oro che sta faticando per non scendere sotto il già critico livello di 1232 dollari. Livello che per gli esperti non farebbe altro che portare dritto dritto ad una quotazione di 1180, ribasso davvero drammatico.

Effetto a catena
Sui mercati esiste l’effetto domino; infatti il calo dell’oro ha portato ad un calo anche di altri metalli preziosi. Su tutti uno di quelli su cui molti avevano puntato e investito e cioè il palladio. Questo metallo aveva incuriosito molti visti i suoi risultati da record di questi mesi: con rialzi di oltre il 30%. Stessa sorte più o meno quella seguita dall’argento che ieri ha toccato i minimi livelli da 14 mesi a questa parte.

L’Asia non compra
E, sebbene le quotazioni dell’oro ora siano basse, l’Asia non ha dato vita a nessuna corsa a comprare. Segnale che qualcosa sta cambiando se si pensa che due terzi della domanda d’oro arriva proprio da li. E fino ad ora ogni ribasso, in Asia, veniva vissuto come una bella occasione. È soprattutto il disamore verso l’oro che sta caratterizzando il mercato indiano a preoccupare. E in India sono in particolare i dazi per l’importazione a far calare gli investimenti in oro.

Tags:

Lascia un commento