Fondi di investimento flessibili: cosa sono

Un altro strumento finanziario: i fondi di investimento flessibili. Vediamo cosa sono

Tipi di fondi e regole

rendite finanziariePrima di parlare di cosa sono i fondi di investimento flessibili, vediamo quali sono le principali categorie in cui si suddividono i fondi comuni di investimento:
– fondi obbligazionari
– fondi di liquidità
– fondi azionari
– fondi bilanciati
– fondi flessibili

Solitamente i diversi portafogli di questi fondi seguono regole di bilanciamento abbastanza precise per quanto riguarda la ripartizione. Per esempio i fondi di liquidità e quelli obbligazionari non possono assolutamente avere al loro interno una quota di azioni. Quelli bilanciati, come indica il loro nome, possono avere obbligazioni e azioni per un massimo del 90% del portafoglio.

La specificità dei fondi flessibili è rappresentata dal fatto che non possiedono nessun tipo di limite e vincolo nella segmentazione del portafoglio. Cosa significa? In pratica che nei fondi flessibili la percentuale di azioni può arrivare a coprire l’intero portafoglio. Bisogna prestare molta attenzione a questi fondi flessibili che, e si capisce il perché, sono molto spinti dai gestori in quanto, in parole povere, a chi li sottoscrive viene chiesta una sorta di delega. Con tale delega i gestori possono cambiare a loro piacimento la composizione del fondo.

Pur essendo simili, per certi versi, ai fondi bilanciati (per il fatto di poter essere composti da obbligazioni e da azioni) i fondi flessibili si differenziano da questi perché, come abbiamo visto, la quota di azioni che può comporre il portafoglio non è vincolata ad alcuna percentuale.

Rischiosi

Già da questa rapida spiegazione di cosa sono i fondi di investimento flessibili si intuisce il loro potenziale di rischio. In pratica è come acquistare qualcosa senza saperne il contenuto fidandosi del gestore che, già da poche ore dopo può autonomamente decidere della composizione del portafoglio. Oltre a ciò hanno anche un costo un po’ più alto rispetto ad altri fondi composto, oltre che dai costi di gestione, anche da una sorta di commissione di sottoscrizione.

Punti a favore

Ma se si conosce un gestore assolutamente fidato i fondi flessibili hanno anche dei vantaggi. Un gestore serio infatti gestirà autonomamente ma a ragion veduta il vostro portafoglio in base all’andamento del mercato aumentando o diminuendo la percentuale di azioni in base alla crescita o meno. In pratica, sempre partendo dal presupposto che abbiate un gestore serio, i fondi flessibili permettono una gestione praticamente in tempo reale e tempestivo. Per questo motivo, in linea teorica, il rendimento dei fondi flessibili dovrebbe essere sempre il meglio dal momento che possono costituire un investimento sempre redditizio. A un patto però: che siate disposti a investimenti a lungo termine. Sul breve termine i fondi flessibili sono molto rischiosi.

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