Il futuro delle obbligazioni

Si avvicina la fine dell'anno e nella finanza oltre ai bilanci si fanno previsioni. Cosa accadrà nel mercato obbligazionario?

2015 anno importante
Secondo molti analisti e broker il 2015 sarà un anno importante per il futuro delle obbligazioni. Un futuro non necessariamente positivo. Anzi. Sono molti quelli che prevedono un vero e proprio cambiamento di tendenza con un trend di crescita prossimo all’arresto.

Una tendenza che molti hanno visto già nel corso del 2014 in cui si sono avuti i primi segnali di un mercato, quello delle obbligazioni, che dopo 30 anni di guadagni sostanziosi e cedole generose, starebbe chiudendo un ciclo.

Addirittura c’è che, per il 2015, vede risultati e ritorni prossimi allo zero. Un futuro quindi ben diverso da quanto accaduto fino ad ora, anche solo rispetto al 2014 anno in cui i bond hanno avuto performance incredibili anche se rapportate al mercato dell’azionario. Per il 2015 si aspetta di vedere se la FED alzerà i tassi e se l’Europa inizierà il quantitative easing (acquisto). Questa ultima cosa è monitorata da molti analisti perché si è visto spesso che le obbligazioni si sono comportate bene prima del QE per decrescere un po’ durante gli acquisti.

In ogni caso i contrasti e le critiche alla politica della BCE e degli acquisiti di titoli di stato dell’Eurozona, sono visti da molti come pure azioni politiche. Ma resta indubbio che molti governatori, come quello della Bundesbank, si dimostrano molto critici proprio nei confronti del QE.

Secondo molti il QE porterebbe molte banche centrali a divenire responsabili di alcune perdite di cui pagherebbero le conseguenze i contribuenti. Insomma il mercato obbligazionario nel 2015 ha buone probabilità di essere comunque vivace

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