Investire per vivere di rendita

C'è chi lo fa. Chi ha avuto la fortuna, o ce l'ha ancora, di svolgere una professione ben retribuita e di avere da parte un gruzzoletto discretamente consistente, può far fruttare al meglio i propri investimenti: e vivere con una certa tranquillità grazie ad essi

vivere di renditaCriteri base
Certo non è una cosa a portata di piccolo risparmiatore, ma anche disponendo di somme non faraoniche, è possibile investire in maniera adeguata a consentirsi ottime rendite. Le regole alla base di questo tipo di investimenti sono:
– diversificare gli investimenti
– farlo in base all’età, al quella che viene chiamata “propensione al rischio” e a concrete necessità di guadagno. Tutti i professionisti della finanza insistono, in particolare, sull’importanza della diversificazione del portafoglio, per bilanciare le varie componenti di rischio.

Cedole
Ecco un altro criterio che dovrebbe essere preso in considerazione; scegliere strumenti finanziari che “garantiscano” cedole discretamente alte e, soprattutto, regolari. Le cedole, per restare sul semplice, sono l’equivalente degli interessi. Questo permette di avere delle entrate sempre di un certo ammontare e a intervalli ben precisi. Se sono cedole semestrali, per esempio, c’è la certezza che ogni sei mesi venga, come si dice, staccata una cedola, che entra direttamente, nel conto corrente dell’investitore.

Liquidità
Un altro elemento da prendere in considerazione quando l’investimento è fatto in un’ottica di rendita, più che di speculazione vera e propria, è il fattore liquidità. Bisogna cioè prendere in considerazione anche strumenti finanziari che, se serve, possano essere venduti facilmente.

Pensare alla pensione
Pensare ad una serie di investimenti mirati ad avere un certo tipo di rendita, dovrebbe essere qualcosa che, potendolo fare, si comincia ad affrontare quando ancora si lavora; ma tenendo d’occhio comunque il fattore pensione. Ragionando, quindi, in un’ottica di integrazione pensionistica. Per questo è utile consultarsi con un professionista che valuti quale sia la situazione pensionistica (futura) di chi fa l’investimento, e in base a quella e al relativo tenore di vita auspicabile, scelga e proponga quanto investire in questo obiettivo integrativo.

In fondo si tratta di mettere a frutto il capitale per darsi l’opportunità di “farlo lavorare” per noi non lasciandolo sul conto corrente bancario.

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