Nuovi arrivi in Borsa

Novità in Borsa in cui sbarcano, o sbarcheranno a breve, nomi come Fincantieri, Fineco e anche Poste Italiane

finecoChi arriva
Fincantieri e Fineco sono i nomi che, probabilmente, si sono più sentiti in questi giorni. Queste società hanno già avviato le offerte pubbliche dei titoli. Attesa anche la Sisal e, entro la fine dell’anno anche Poste Italiane. E questo collocamento resta una delle operazioni che si aspettano con più attenzione.

Fincantieri
Molti sono anche gli spot televisivi che ricordano l’operazione. Questa leader delle costruzioni navali, oggi è di proprietà statale ma, il 16 giugno scorso ha dato il via alle offerte di titoli che si chiuderanno il prossimo 27 giugno. Il 3 luglio poi, comincerà il negoziato sul listino dei titoli societari. Saranno circa 704 milioni in azioni quelli che verranno collocati a Piazza Affari e il prezzo dei titoli varia tra 78 centesimi e 1 euro. In realtà sarà solo il 20% la percentuale dei titoli a disposizione di dipendenti e pubblico: il ben più sostanzioso 80% sarà a disposizione solo di investitori istituzionali.

Idem anche per quanto riguarda Fineco, tra le maggiori banche online. Nel suo caso ad essere collocato sul mercato è il 30% del suo capitale. In questo caso il 90% sarà a disposizione di investitori istituzionali e solo il 10% per i comuni risparmiatori. Il pagamento delle azioni sarà il 2 luglio per un’offerta partita, come per Fincantieri, il 16 giugno scorso che si concluderà il 26 giugno. Fineco è una banca del gruppo Unicredit che continuerà a detenere il 70% delle quote e ha chiuso il 2013 con un utile netto di ben 85 milioni.

Sisal
Anche la famosa società di giochi e scommesse dovrebbe sbarcare in Borsa entro questa estate. Attualmente è controllata dai fondi Apax Partners, Permira e Clessidra. Di questa ipo ancora non si conoscono i particolari anche se pare che questa operazione sia finalizzata ad un’epsansione all’estero della società.

Ma quella che ha tutti gli elementi per diventare l’operazione dell’anno è quella delle Poste Italiane. In questo caso pare che sarà messo sul mercato il 40% del capitale; seppur con un’offerta rivolta prevalentemente agli investitori istituzionali, visto il giro d’affari di Poste Italane, non saranno poche le opportunità per gli investitori privati. Poste Italane muove infatti un giro d’affari di oltre 26 miliardi di euro.

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