Quando si investe non è il rendimento la prima cosa da valutare

Anche se sembra un controsenso è esattamente così. E a dirlo è un esperto

investireRendimento: non è il primo obiettivo
Quando si fa un investimento, o almeno è quello che fanno quasi tutti, il primo obiettivo che ci si pone è il rendimento. I risultati subito. Non è così e a dirlo è uno che se ne intende, quel Thomas Schneider che di lavoro fa, niente meno, che il direttore per il sud Europa di Russell Investments.
C’è la realtà e poi ci sono le cose che si vorrebbero. E questo vale anche nel settore degli investimenti. Soprattutto quando ad investire sono magari persone già in pensione che, dopo una vita di lavoro, si orientano per tipologie di investimenti tese a costruire portafogli finalizzati a dare reddito. Il fatto però, come ricorda Schneider, è che oggi gli interessi bassi e un mercato con dinamiche come quelle attuali, rendono tali scelte difficili da realizzare.
Ma la politica del tutto subito non funziona. Come non funzione nulla che non abbia una visione un po’ più a lungo termine. Un po’ come dicevano alcuni proverbi secondo cui “chi più spende, alla fine meno spende”. Schneider sostiene infatti che voler avere rendimenti alti subito significa mettere a rischio due cose:
– il capitale che rischia di diminuire
– rendimenti futuri.

Le strategie
Sull’onda di questa visione più a lungo termine e un po’ meno improvvisata di quanto mettano in campo la maggior parte degli investitori, moltissimi consulenti oggi consigliano alcune mosse per ben investire. Intanto mettono in allerta sui rischi proprio legati al rendimento subito. In altre parole pensare ad un rendimento come fonte di reddito porta a ritenere più sicuri di quanto non siano alcuni investimenti. Alti rendimenti subito significa alti rischi. E conseguente rischio di perdere capitale.
Un altro consiglio è quello di considerare, pianificare e bilanciare molto bene quelle che sono le necessità di rendimento attuali e quali quelle del futuro. Che non sono la stessa cosa. Valutare bene dunque il rendimento totale del portafoglio non solo di quello più immediato.
Diversificare. È sempre il più saggio dei consigli. E lo si fa ricorrendo a fonti di possibile rendimento le più diverse tra loro. Quindi mescolare fondi, azioni e altri strumenti finanziari. E comportarsi di conseguenza.
Capacità di adattamento. Cosa significa? Significa sapersi adattare ai rischi ma anche alle occasioni che, di volta in volta, attraversano il mercato. Il che comporta saper trovare soluzioni capaci di muoversi con agilità e con una certa velocità ai cambiamenti.

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