Rialzo dei tassi negli USA

Si alzano i tassi di interesse negli Stati Uniti. Cosa accade ?

Cosa accadrà sul mercato
federal reserve bankNon è detto che il rialzo dei tassi di interesse negli USA sia del tutto assorbibile dal mercato. A dirlo non certo una voce di secondo piano ma, niente meno, quella di Gar Cohn che è il presidente di Goldman Sachs. Lui, come altri economisti, sono abbstanza sicuri di poter prevedere che ad intervenire sarà anche la Banca Centrale entro settembre, dando vita così ad un tipo di intervento che non si vedeva da molti anni, esattamente sei. Periodo preso non a caso ma perché caratterizzato da tassi molto vicini a zero.

Per il presidente di Goldman Sachs, nonostante queste voci, il mercato in molte sue componenti si troverà comunque spiazzato o si fingerà sorpreso. Dando vita ad alcuni inevitabili ma non trascurabili movimenti. Questo perché la finanza ha insegnato che un rialzo dei tassi di interesse non si presenta mai isolato ma semmai come apripista di una serie di movimenti alternati al ribasso e poi al rialzo di nuovo.

Ma siccome di questo rialzo dei tassi di interesse USA si parla già da un po’ secondo Cohn non si può parlare di sorpresa e le varie mosse di quantitative easing sia europei sia americani, starebbero a confermare le sue parole. E sono mosse che hanno di sicuro portato con sé movimenti di un certo interesse. I tassi vicini allo zero hanno fatto sì che molte imprese siano riuscite a finanziarsi a tassi decisamente bassi.

Mercato del lavoro
Secondo molti studiosi e analisti la decisione della Fed terrà conto di due fattori in primis:
– dinamiche dei prezzi
– mercato del lavoro

Soprattutto questo secondo fattore sarà importante se è vero, come prevedono alcuni analisti di settore, che nel 2016 la disoccupazione negli USA è prevista attorno ad un incredibile 4%. Un parametro che, del resto, negli ultimi cinque anni è comunque sceso di circa 0,8% annualmente. Certo parliamo di medie perché ci sono zone e fette di popolazione che questa occupazione non potrebbero certo confermarla.

Entro la fine del 2015 si parla di un target di circa il 4,7% con un tasso di disoccupazione attualmente di poco superiore al 5%. Se l’economia dovesse rallentare anche in conseguenza dell’aumento dei tassi di interesse anche la disoccupazione ne risentirebbe. Per questo le Fed ha un compito delicato e una grossissima responsabilità.

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