Strumenti finanziari partecipativi

finanza.cambiovaluta.eu spiega cosa si intende per strumenti finanziari partecipativi

Definizione generale

Per capire di cosa si parla quando si parla di strumenti finanziari partecipativi e non partecipativi può essere utile rifarsi ad un articolo del codice societario in cui si afferma che:
– una società può emettere obbligazioni ma anche strumenti finanziari che derivino da collaborazioni societarie e terziarie.

Gli strumenti finanziari partecipativi sono quelli che si riferiscono a società di settori vasti, anche se non sono quotate in borsa. I vari soci e coloro che in tali società hanno investito danno una variegata gamma di mezzi attraverso i quali è possibile gestire sia i diritti patrimoniali sia quelli amministrativi. La loro principale caratteristica è rappresentata dalla autonomia con la quale possono definite le varie norme di statuto. Tali strumenti finanziari possono essere trasformati in qualunque momento, da chi li possiede, in altre obbligazioni o altro.

Il contratto che si può stabilire con una banca si basa su questo impegno:
– la banca presta denaro al mutuario che deve, per un determinato periodo di tempo, dare in cambio una erogazione o di capitale o di interessi.

I vari titoli di debito possono essere, per esempio mutui, leasing o obbligazioni. Ci possono o meno essere delle garanzie. Se ci sono si parla di un attivo sottostante che funziona appunto come garanzia del prestito. Se non vi sono garanzie la base è quella del mutuo accordo.

A cosa servono

Gli strumenti finanziari partecipativi sono quegli strumenti a cui le imprese ricorrono quando hanno necessità di implementare le entrare senza essere costrette a ricorrere alla compravendita di azioni. Si tratta di strumenti che rappresentano un capitale.

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